Anche il Partito Democratico di Cesenatico ha aderito all'iniziativa e ha organizzato, nelle giornate di sabato e domenica, una straordinaria mobilitazione allestendo una serie di punti informativi (trovi qui sotto l'elenco) in cui ti potrai recare per avere tutte le informazioni per le ELEZIONI del 13 e 14 APRILE.
Vienici a trovare! Ti aspettiamo!
Sabato 29 Marzo 2008
dalle 9 alle 13 APERTURA SEDE via MILANO
dalle 10 alle 12,30 APERTURA CIRCOLO SALA
dalle 10 alle 18 BANCHETTO su CORSO GARIBALDI
dalle 10 alle 18 BANCHETTO davanti CONAD (MADONNINA)
dalle 10 alle 12,30 BANCHETTO nel piazzale A&O SALA
Domenica 30 Marzo 2008
dalle 9 alle 12,30 APERTURA CIRCOLO VILLAMARINA
dalle 10 alle 12,30 APERTURA SEDE via MILANO
dalle 10 alle 12,30 APERTURA CIRCOLO SALA
dalle 10 alle 12,00 APERTURA CIRCOLO BORELLA
dalle 10 alle 13 BANCHETTO davanti CONAD (MADONNINA)
dalle 10 alle 17 BANCHETTO su CORSO GARIBALDI
dalle 14 alle 18 BANCHETTO in PIAZZA COSTA con PD-BUS
Scarica il volantino del Democratic Day, con la lettera di Walter Veltroni, cliccando qui sotto!
Pensando ci possa essere utile per la campagna elettorale, metto a disposizione (la si può scaricare cliccando qui sotto) una nota, predisposta dall'esecutivo nazionale del Partito Democratico, sulla proposta di aumento delle pensioni.
desidero lasciarvi le riflessioni (le trovate nei due post qui sotto) di due testimoni del nostro tempo: Aldo Moro e Chiara Lubich, portatori di parole e opere di speranza nella politica.
"Lo spirito di fratellanza nella politica come chiave dell'unità dell'Europa e del mondo"
Estratto del discorso pronunciato da Chiara Lubich nel novembre 2001 al convegno "1000 città per l'Europa".
(…) Si è capito, anzitutto, che esiste una vera vocazione alla politica. E’ una chiamata personale che emerge dalle circostanze e parla attraverso la coscienza. Chi crede vi avverte, con chiarezza, la voce di Dio che gli assegna un compito. Ma anche chi non crede si sente chiamato ad essa dall’esistenza di un bisogno sociale, da una categoria debole che chiede aiuto, da un diritto umano violato, dal desiderio di compiere il bene per la propria città o per la propria nazione. E la risposta alla vocazione politica è anzitutto un atto di fraternità: non si scende in campo, infatti, solo per risolvere un problema, ma si agisce per qualcosa di pubblico, che riguarda gli altri, volendo il loro bene come fosse il proprio. Il vivere così permette al politico di ascoltare fino in fondo i cittadini, di conoscerne i bisogni e le risorse; lo aiuta a comprendere la storia della propria città, a valorizzarne il patrimonio culturale e associativo: in tal modo arriva a cogliere, un po’ alla volta, la sua vera vocazione ed a guardare ad essa con sicurezza per tracciarne il cammino. Il compito dell’amore politico, infatti, è quello di creare e custodire le condizioni che permettono a tutti gli altri amori di fiorire: l’amore dei giovani che vogliono sposarsi e hanno bisogno di una casa e di un lavoro, l’amore di chi vuole studiare e ha bisogno di scuole e di libri, l’amore di chi si dedica alla propria azienda e ha bisogno di strade e ferrovie, di regole certe… La politica è perciò l’amore degli amori, che raccoglie nell’unità di un disegno comune la ricchezza delle persone e dei gruppi, consentendo a ciascuno di realizzare liberamente la propria vocazione. Ma fa pure in modo che collaborino tra loro, facendo incontrare i bisogni con le risorse, le domande con le risposte, infondendo in tutti la fiducia gli uni negli altri. La politica si può paragonare allo stelo di un fiore, che sostiene e alimenta il rinnovato sbocciare dei petali della comunità. (…)
Puoi scaricare il testo integrale dell'intervento cliccando qui sotto.
Estratto del discorso pronunciato da Aldo Moro il 21 novembre 1968 al Consiglio Nazionale della DC.
(...) Tempi nuovi si annunciano ed avanzano in fretta come non mai. Il vorticoso succedersi delle rivendicazioni, la sensazione che storture, ingiustizie, zone d’ombra, condizioni d’insufficiente dignità e d’insufficiente potere non siano oltre tollerabili, l’ampliarsi del quadro delle attese e delle speranze all’intera umanità, la visione del diritto degli altri, anche dei più lontani, da tutelare non meno del proprio, il fatto che i giovani, sentendosi ad un punto nodale della storia, non si riconoscano nella società in cui sono e la mettano in crisi, sono tutti segni di grandi cambiamenti e del travaglio doloroso nel quale nasce una nuova umanità. Vi sono certo dati sconcertanti, di fronte ai quali chi abbia responsabilità decisive non può restare indifferente: la violenza talvolta, una confusione ad un tempo inquietante e paralizzante, il semplicismo, scarsamente efficace di certe impostazioni sono sì un dato reale ed anche preoccupante. Ma sono, tuttavia, un fatto, benché grave, di superficie. Nel profondo, è una nuova umanità che vuole farsi, è il moto irresistibile della storia. Di contro a sconcertanti e, forse, transitorie esperienze c’è quello che solo vale ed al quale bisogna inchinarsi, un modo nuovo di essere nella condizione umana. E’ l’affermazione di ogni persona, in ogni condizione sociale, dalla scuola al lavoro, in ogni luogo del nostro Paese, in ogni lontana e sconosciuta Regione del mondo; è l’emergere di una legge di solidarietà, di eguaglianza, di rispetto di gran lunga più seria e cogente che non sia mai apparsa nel corso della storia. E, insieme con tutto questo ed anzi proprio per questo, si affaccia sulla scena del mondo l’idea che, al di là del cinismo opportunistico, ma, che dico, al di là della stessa prudenza e dello stesso realismo, una legge morale, tutta intera, senza compromessi, abbia infine a valere e dominare la politica, perché essa non sia ingiusta e neppure tiepida e tardiva, ma intensamente umana. (...)
Puoi scaricare il testo integrale dell'intervento cliccando qui sotto.
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“La proposta del Partito democratico è la proposta di chi sa che non è certo compito di un partito produrre catechismi laici, ma sa altrettanto bene che la politica non può dare soluzioni ai problemi senza farsi guidare da un sistema di valori e senza interpellare in profondità le coscienze. E' un equilibrio delicato, ma indispensabile”.
Ti invito a leggere l'intervento di Walter Veltroni all'Assemblea dei cattolici del Partito Democratico, svoltasi a Roma mercoledì 27 febbraio.
Penso che sia una riflessione di grande valore per costruire il PD che vogliamo.
Puoi scaricare il testo integrale del discorso cliccando qui sotto!