Consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, Presidente Commissione Politiche Economiche
Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna

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Parola di Damiano Zoffoli
Damiano Zoffoli è il Barack Obama romagnolo

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Quali ritieni sia le priorità, per la prossima legislatura, in Emilia-Romagna?

 una nuova alleanza tra agricoltua e turismo
 un piano d'azione per gli adolescenti e i giovani
 il sostegno alle responsabilità familiari
 ricerca, innovazione e green economy



Home Page : Primo Piano
 
Scritto il  19/09/2010 alle ore 22:37:34

Il Consigliere regionale Damiano Zoffoli promuove un ciclo di quattro incontri per discutere senza peli sulla lingua di temi chiave per il futuro del territorio. Primo obiettivo: coinvolgere chi è fuori dalla politica.

Far partecipare chi troppo spesso resta “fuori dai giochi”, stimolare le persone all’impegno su temi che toccano da vicino tutti i cittadini. E’ quello che si propone il Consigliere regionale Damiano Zoffoli (Pd) con il ciclo di quattro incontriLa Buona Politica: al centro la persona e la comunità” in programma ogni 3 settimane, a partire da giovedì 23 settembre, nella sala Cacciaguerra della Banca di Cesena.

La società – spiega Zoffoli – è piena di energie e competenze che in molti casi non riescono a dialogare con la politica. Per questo ho pensato ad un serie di incontri con esperti di diversi settori. Ci daranno dati e fatti su cui ragionare, mettendo in luce quello che funziona e quello che non funziona nel nostro territorio e nel nostro Paese. Non vogliamo né fare delle autocelebrazioni né indulgere al vittimismo, bensì tirare fuori spunti sui quali cominciare a costruire il futuro. Una buona politica è tale solo quando prima di agire si ferma a pensare, mettendo al centro la persona e la comunità”. Un’apertura alla società evidenziata dal sottotitolo del ciclo di incontri: “per riscoprire il gusto dell’incontro interpersonale e della progettualità comunitaria”.

“I temi trattati sono quelli che più ci stanno a cuore – continua Zoffoli – ossia territorio, giovani, sussidiarietà e green economy. Quattro punti cardinali da analizzare sera dopo sera con coraggio, pronti cioè a cambiare le nostre vecchie abitudini, e con l’umiltà del confronto”.

Il primo appuntamento, giovedì 23, è con Guido Caselli, direttore del Centro studi Unioncamere dell’Emilia-Romagna: “Un tecnico in grado di darci una fotografia oggettiva del nostro territorio – spiega il consigliere regionale – delineando i cambiamenti sociali ed economici in atto nella provincia di Forlì-Cesena, dagli aspetti più evidenti a quelli più sottili e nascosti”.

Secondo appuntamento il 14 ottobre con Cristian Carrara, ex segretario nazionale dei giovani Acli, sul tema “L’Italia è un Paese per giovani? La sfida educativa ed il futuro”. Un argomento di straordinaria attualità in un Paese in cui, secondo stime recenti, più di 900mila giovani tra i 15 ed i 29 anni sono “invisibili”: non studiano, non lavorano, non sono in cerca di occupazione.

Gli appuntamenti successivi si terranno nel mese di novembre. Giovedì 4 con Edoardo Patriarca (consigliere dell’Agenzia nazionale per le Onlus) sul tema “Verso una sussidiarietà circolare?”, giovedì 25 con l’onorevole Ermete Realacci (Pd) su “Ambiente, green economy, nuova occupazione”.

 
Scritto il  09/09/2010 alle ore 12:28:33

All’indomani dell’aggressione a Torino alla Festa del Pd ai danni del Segretario Nazionale della CISL, sentiamo il dovere di intervenire per esprimere a Raffaele Bonanni la nostra solidarietà e per condannare il grave fatto accaduto.

Nella normale dialettica tra le parti non ci può essere spazio per manifestazioni di questo tipo.

A tutti va riconosciuto il diritto di esprimersi, e le diversità di opinione devono essere rispettate e garantite quale elemento fondamentale e fecondo della democrazia.

Gli eventi di Torino ci rimandano alla necessità di utilizzare un linguaggio e parole più pacate. Il tempo che viviamo e le difficoltà in cui versano lavoratori e famiglie può essere un humus di esasperazione che non deve essere alimentato con atteggiamenti conflittuali e linguaggi violenti.

Il Partito Democratico dovrà continuare ad essere strumento di confronto e di dialogo fra tutte le parti sociali, nel rispetto delle reciproche autonomie, perseguendo con tenacia tutte le ipotesi di incontro delle forze del riformismo sociale.

Beppe Pagani, Damiano Zoffoli, Roberta Mori, Gabriele Ferrari

 

Presentata un’interrogazione alla Giunta regionale per sapere quale sia lo stato di avanzamento del progetto del TRC e quali siano i tempi previsti per la sua realizzazione.

“Il progetto del Trasporto Rapido Costiero (TRC) – dichiara Damiano Zoffoli, Presidente della Commissione Trasporti dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna – rappresenta, nel suo complesso, un’opera strategica, fondamentale per la costa romagnola e per l’intera mobilità regionale e nazionale. È quindi un’opera non più rimandabile, anche per le sue enormi potenzialità a sostegno della razionalizzazione dei flussi di traffico, in una delle aree più vulnerabili del sistema della mobilità regionale; costituisce una struttura al servizio della popolazione e dell’economia romagnola ed è volano di nuova linfa per il sistema turistico che si concentra su quel territorio. Anche in relazione al cambiamento della domanda turistica che, come dimostra la stagione estiva che si sta concludendo, presenta periodi di vacanza sempre più brevi, con un afflusso di visitatori per motivi socio-culturali e commerciali anche negli altri mesi dell’anno e particolarmente per i tradizionali weekend”.

Il Documento Preliminare per la predisposizione del nuovo Piano Regionale Integrato dei Trasporti (PRIT 2010 – 2020) ribadisce, fra le sue priorità, la realizzazione del Metro Costa.

L'area costiera romagnola – prosegue Zoffoli – costituisce uno dei più rilevanti bacini turistici europei ed ha progressivamente assunto una vera e propria connotazione metropolitana. Nel tratto compreso tra Ravenna e Cattolica si è infatti consolidato un insediamento urbano fortemente caratterizzato dallo sviluppo del turismo balneare, il cui tessuto si è sempre più dilatato a partire dai centri storici originari fino a configurare una città lineare di circa 60 km posta a ridosso degli arenili. L'insediamento costiero rappresenta, di fatto, la seconda città della Regione (che diventa la prima durante il periodo estivo), con una popolazione residente di circa 410.000 abitanti (dati del censimento 1991) distribuiti negli undici comuni che la compongono (Ravenna, Cervia, Cesenatico, Gatteo, Savignano sul Rubicone, S. Mauro Pascoli, Bellaria-Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico, Cattolica)”.

È indispensabile – conclude il Consigliere Zoffoli - che le tre Province romagnole e la Regione, anche in relazione al protocollo di intesa siglato nell’ambito degli accordi per la nuova linea ad alta velocità Milano-Bologna-Firenze fra la Regione Emilia-Romagna, la Tav e il Ministero dei Trasporti, procedano rapidamente per dotare la costa romagnola di questa importante infrastruttura. Alcuni interventi (come i sottopassaggi interni alle stazioni di Igea Marina, Lido di Classe e Cesenatico che permettono l’ingresso contemporaneo di due treni) funzionali alla stessa sono già stati eseguiti. L’obiettivo è di realizzare al più presto una rete moderna e integrata di trasporto collettivo, con un’azione congiunta fra Enti Locali, Regione ed Aziende locali di trasporto, per alleggerire il carico antropico e favorire un turismo di qualità e più a misura d’uomo. È una risposta concreta al tema della valorizzazione della città metropolitana della costa romagnola”.

È possibile scaricare il testo dell'INTERROGAZIONE, cliccando qui sotto.
 

La Regione Emilia-Romagna – annuncia il Consigliere regionale Damiano Zoffoli (Pd) – finanzierà con 85.693 euro il rinnovo di attrezzature tecnologiche nei Comuni di Forlì, Cesena, Savignano sul Rubicone e Tredozio. I fondi, stanziati nell’ambito del piano d’intervento 2010 per interventi strutturali in materia di promozione culturale, copriranno quasi la metà degli investimenti previsti dagli enti locali”.

Al progetto di Forlì, chiamato “Valorizzazione e promozione del patrimonio culturale forlivese”, andranno 50mila euro. Si tratta di un piano del Comune per riqualificare gli spazi destinati ad attività culturali e formative mediante la creazione di “salotti culturali” diffusi sul territorio comunale.

Altri 23.826 euro saranno utilizzati dal Comune di Cesena per il rinnovo delle attrezzature tecnologiche del Centro cinema San Biagio. Il complesso, la cui data di fondazione risale al XIV secolo, dopo una serie di restauri è tornato a nuova vita nel 1979 ed oggi ospita diversi istituti culturali comunali. In particolare il Centro Cinema, riconosciuto come uno dei luoghi d’eccellenza regionale, dispone di una ricchissima mediateca, una biblioteca specializzata in cinema e mass media, diversi archivi cartacei e fotografici, un laboratorio video attrezzato per la registrazione e il montaggio. Da 13 anni, inoltre, organizza il concorso nazionale per fotografi di scena CliCiak divenuto punto di riferimento del settore.

“Il contributo – spiega Zoffoli – è un giusto riconoscimento alle rilevanti attività che si svolgono all’interno del San Biagio che a tutti gli effetti va annoverato tra i contenitori culturali di rilievo regionale, grazie ai quali il cesenate può promuovere al meglio la propria immagine a livello nazionale ed internazionale”.

A Savignano lo spazio culturale “Vecchia pescheria”, in Corso Vendemini, ospita mostre ed eventi il più celebre dei quali è il “SIfest”, una mostra-concorso che da quasi vent’anni dà spazio alla fotografia come mezzo per interpretare la contemporaneità. Qui i fondi regionali, concessi sono pari a 5.280 euro.

A Tredozio, invece, i 6.587 euro stanziati saranno utilizzati dal Comune per la realizzazione di un laboratorio di informatica multimediale.

 

Mentre qualcuno cerca di fare propaganda, peraltro in ritardo sugli eventi, “sfruttando” la grave situazione in cui versano diverse aziende del nostro territorio provinciale colpite delle grandinate e dalle piogge torrenziali dei mesi scorsi, la nostra Regione si è mossa con tempestività, con tutti gli strumenti possibili a sua disposizione, per ottenere aiuti concreti per gli agricoltori e le imprese danneggiate dal maltempo.

Come tutti sanno, infatti, la Legge dello Stato stabilisce che per i danni assicurabili all’interno del Piano assicurativo agricolo nazionale – per i diversi eventi la quasi totalità delle colture praticate sul territorio, nonché le principali strutture fatta eccezione per i fabbricati rurali – non possono essere attivati gli interventi compensativi da parte delle Regioni.

Questo è il quadro. In ogni caso l’Emilia-Romagna non è rimasta con le mani in mano.

Per quanto di sua competenza, in applicazione di quanto previsto dalla Legge 296/2006 (art. unico, comma 1079), ha provveduto, accogliendo le tempestive proposte della Provincia di Forlì-Cesena e delle Comunità Montane dell’Appenino Forlivese e Cesenate a delimitare i territori danneggiati a seguito delle grandinate del 19 maggio e del 17 giugno 2010, ai fini dell’attuazione del trattamento di integrazione salariale dei lavoratori dipendenti.

Come previsto della L. R. 43/97 e successiva modificazione, per dare alle imprese l’opportunità di beneficiare di prestiti di conduzione per le necessità derivanti dalle perdite di prodotto ha poi predisposto, proprio in questi giorni, un ulteriore atto che, sulla base delle delimitazioni già effettuate ai fini INPS, consentirà ai Consorzi Fidi agricoli di attivare il finanziamento sul quale è previsto, oltre alla garanzia, anche il concorso regionale sugli interessi.

Inoltre, proprio per fronteggiare la difficile situazione economico-produttiva nella quale si sono venute a trovare le imprese, danneggiate da un andamento stagionale del tutto imprevedibile e fuori dalla norma, l’Emilia-Romagna ha proposto alle altre Regioni ed al Governo, un provvedimento straordinario, in deroga alla norma nazionale e per il solo 2010, che consenta l’attivazione delle agevolazioni previste dalla legge, con la sola esclusione dei danni effettivamente assicurati, anziché di quelli assicurabili.

È poi intenzione della nostra Regione sostenere, in tutte le sedi istituzionali, la necessità di introdurre, al pari di quanto si sta già iniziando a fare in altri Paesi, un sistema integrato di tutela in grado di garantire il reddito delle aziende agricole non solo dai rischi fisici ma anche da quelli economici. In questi ultimi anni, infatti, la forte volatilità dei prezzi dei prodotti agricoli ha rappresentato uno dei maggiori fattori di instabilità nell’organizzazione aziendale, creando notevoli difficoltà ed incertezze per gli operatori del settore primario.

Se il collega Bartolini vuole aiutare veramente gli agricoltori colpiti dalla grandine sostenga anche lui, concretamente, queste proposte e chieda al Governo di ripristinare le risorse per il finanziamento del fondo di solidarietà nazionale che, negli scorsi anni e grazie all’efficienza dei Consorzi di difesa emiliano–romagnoli, ha consentito alle aziende agricole di stipulare assicurazioni contro i danni da calamità naturali a prezzi accessibili.