Consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, Presidente Commissione Politiche Economiche
Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna

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Parola di Damiano Zoffoli
Damiano Zoffoli è il Barack Obama romagnolo

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Quali ritieni sia le priorità, per la prossima legislatura, in Emilia-Romagna?

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A Cesena i Quartieri sono una presenza vitale e attiva, capace di agire e dare risposte concrete a tanti cittadini. Il fatto che il Comune non si sia rassegnato alla loro cancellazione, prevedendo nuove forme per l’elezione dei Consigli di quartiere, è un fatto positivo e importante”.

Il Consigliere regionale Damiano Zoffoli, candidato per un secondo mandato alle elezioni del 28 e 29 marzo, ha preso parte, in questi giorni, ad una serie di assemblee nei Quartieri di Cesena: “Non sono solo i grandi temi ad appassionare le persone. Sulle piccole manutenzioni, la cura del verde, i problemi delle strade, l’assistenza ai bambini e agli anziani, i cittadini hanno una grandissima attenzione. Tutti temi nei quali i Quartieri hanno un ruolo insostituibile di raccordo tra cittadini e Comune. Per questo è importante sia candidarsi ai consigli di quartiere che prendere parte alla loro elezione. In politica, prima di fare, bisogna “essere”, vivendo i propri valori, ed “esserci”, partecipando alle attività che mirano al miglioramento della nostra società”.

In questo scenario l’ente Regione non è così lontano dagli enti locali di base come potrebbe apparire: “In questi mesi la Regione Emilia-Romagna ha mostrato la sua vicinanza ai Comuni. Da ultimo, solo per fare un esempio, con l’aggiunta di oltre 22 milioni di euro al fondo sociale per le famiglie in difficoltà a pagare le bollette e gli affitti, e con l’esenzione dal ticket per le visite specialistiche per i lavoratori in cassa integrazione”.

 

Sarà una serata di festa e divertimento, perché fare politica non può essere altro che stare in mezzo alla gente”. Per l’apertura ufficiale della sua campagna elettorale il Consigliere regionale Damiano Zoffoli non ha messo in programma convegni o comizi. Di appuntamenti seri ed importanti ne ha organizzati a decine negli ultimi cinque anni in Consiglio regionale. Ora è tempo di festa, per poter affrontare con semplicità il cammino che porta alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo.

L’appuntamento è per domenica 28 febbraio, dalle ore 18, al circolo Hobby 3 di Cesena, in via Gramsci 293, in zona ippodromo. L’evento è aperto a tutti e che si tratti di una festa popolare è chiaro sin dal volantino d’invito che recita, con schiettezza romagnola: “Ven cun nun: u s’bé, u s’magna, u s’chènta, us bala!”.

Damiano Zoffoli, che cinque anni fa si presentò candidato definendosi “un politico terra-terra” e mostrando con orgoglio le proprie scarpe bucate, spiega il senso della sua ricandidatura: “Mi ripresento per dare un futuro di speranza al bambino che ho scelto come protagonista della mia campagna elettorale, uno dei 45mila bambini nati lo scorso anno in Emilia-Romagna. Una regione ricca che, oggi, si trova davanti sfide nuove. Per costruire il nuovo sistema regionale servono decisione, concretezza e coraggio, perché il futuro non si prevede, si fa!”.

 

Le polemiche sulla caccia, tra chi vorrebbe abolirla e chi liberalizzarla all’estremo, stanno facendo passare in secondo piano i gravi danni provocati dagli storni all’agricoltura: 437mila euro nella sola Emilia-Romagna. Il Governo non ha ottenuto dall’Unione Europea l’inserimento di questa specie tra quelle cacciabili e così la Regione è costretta, ogni anno, a ricorrere a deroghe e ad estenuanti ping pong legali.

“La caccia è una materia controversa, capace di suscitare fondamentalismi pro e contro, entrambi fuori dal tempo. Su questo tema, all’opposto, bisognerebbe riuscire a costruire un’intesa tra cacciatori, produttori agricoli e quella parte del mondo ambientalista che non nutre pregiudizi anticaccia”.

Il Consigliere regionale Damiano Zoffoli, Presidente della Commissione assembleare Politiche Economiche, vuole riportare le discussioni sulla caccia sui binari della concretezza: “Ogni anno, in tutta Italia, c’è una specie di uccelli, lo storno, che causa milioni di danni agli agricoltori. Nella sola Emilia-Romagna gli ultimi dati, del 2008, parlano di 437mila euro di coltivazioni distrutte da questo uccello, 42mila nella sola provincia di Forlì-Cesena. Eppure lo storno in Italia, a differenza di gran parte d’Europa, non è cacciabile”.

La singolarità italiana deriva dal fatto che altri paesi hanno chiesto, ed ottenuto, il permesso alla caccia allo storno. L’Italia no: “L’occasione giusta per includere definitivamente lo storno tra le specie cacciabili, come già avviene in tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo, poteva essere la revisione della direttiva sulla caccia, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 26 gennaio 2010. Anche i paesi dell’Est, come Ungheria, Bulgaria e Romania, ne hanno approfittato. L’Italia invece, nonostante i proclami a parole del Governo, si è nei fatti disinteressata del problema”.

E dire che le sollecitazioni in questo senso non erano mancate. Anche lo scorso anno il Consigliere Zoffoli aveva sollevato il problema al Ministro Luca Zaia, senza ottenere risposta.

Così alla Regione non resta altro da fare che concedere una deroga, anno dopo anno, per la caccia allo storno. Deroghe che, seppure del tutto in regola, vengono puntualmente impugnate di fronte alla giustizia amministrativa.

 

In provincia di Forlì-Cesena sono in arrivo più di 4 milioni di euro per la realizzazione di aree produttive ecologicamente attrezzate. La concessione dei contributi è prevista in una delibera della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, approvata nei giorni scorsi.

Le aree individuate – spiega il Consigliere regionale Damiano Zoffoli, Presidente della Commissione assembleare Politiche Economiche – sono Pievesestina di Cesena e Villa Selva di Forlì, nella zona del nuovo scalo ferroviario romagnolo per le merci. Si tratta di due dei più importanti centri produttivi della Provincia, situati in una posizione strategica per la logistica”.

All’area di Pievesestina, vicino al casello autostradale di Cesena Nord, potranno essere concessi un massimo di 893mila euro di contributi in campo ambientale e 1,2 milioni di euro di contributi per interventi in campo energetico, per un totale di 2,1 milioni di euro. Per Villa Selva, invece, sono previsti fino a 2 milioni di euro per interventi in campo energetico.

“Questi contributi – commenta Zoffoli – non sostituiscono i tradizionali strumenti di agevolazione diretta alle imprese, ma si affiancano ad essi. Le linee seguite sono quelle del Piano Energetico Regionale: sostenere le nostre aziende, aiutando al tempo stesso l’ambiente”.

I contributi danno seguito ad un accordo stretto tra Regione e Province nel dicembre 2006. Nelle aree ecologicamente attrezzate un gestore controllerà reti e servizi, monitorando le prestazioni ambientali della zona e cercando di prevenire l’inquinamento di aria, acqua e terreno. Particolare attenzione dovrà essere posta nel trattamento e smaltimento delle acque reflue, così come nella gestione dell’energia. Le aziende dell’area potranno così beneficiare di economie di scala.

Gli investimenti in campo ambientale non sono un costo ma una risorsa in più, specialmente in tempo di crisi. E proprio al settore della green economy la nostra Regione punta fortemente, con l’obiettivo di creare 80 mila nuovi posti di lavoro nei prossimi 5 anni” conclude Zoffoli.

 

Una serata di spettacoli, con poesie, musiche, racconti, canzoni e comicità, per ritrovarsi in allegria, nel nome del dialetto romagnolo. L’appuntamento con “A Vegia” è per lunedì sera, alle ore 21, nel foyer del Teatro Bonci di Cesena. L’accesso è libero e, proprio come nelle veglie di paese, ci saranno vino e ciambella per tutti.

Non si tratta di un evento estemporaneo, bensì di un’ulteriore tappa in quel cammino per la valorizzazione del romagnolo cominciato con il convegno dell’aprile scorso “Dialetto, lingua viva” nella sala Cacciaguerra della Banca di Cesena: “Il dialetto romagnolo è una lingua assolutamente viva – afferma il Consigliere regionale Damiano Zoffoli – capace di parlare dritto al cuore degli uomini d’oggi, abbattendo steccati e convenzioni e la sua riscoperta può costituire un arricchimento culturale e sociale per tutti”.

L’estate scorsa Zoffoli, che con altri colleghi ha impegnato la Giunta regionale a finanziare iniziative in favore dei dialetti, è stato tra i promotori della festa “Te ad chi sit e’ fiol?” nel borgo di Roversano, sulle prime colline cesenati. Un evento che ha richiamato, tra l’arco e la torre “d’Arvarsen”, migliaia di persone da tutta la Romagna.

Forti di quell’esperienza, lo stesso gruppo ha organizzato “A Vegia” e nel corso della serata presenterà una nuova associazione culturale, che non poteva altro che chiamarsi “Te ad chi sit e’ fiol?”, nata per dare continuità alle iniziative, che sarà presieduta da Leonardo Belli.

Nel corso della serata, improntata al classico modello della “vegia” romagnola, si esibiranno i poeti Gianfranco Miro Gori, Leonardo Maltoni e Giovanni Nadiani, accompagnati dalle musiche d’organetto e dalle canzoni di Valter Salvi e Renato Bartolini.

L’attore Ilario Sirri interpreterà poi testi di Olindo Guerrini, Aldo Spallicci, Agostino Lugaresi, Cino Pedrelli, Walter Galli, Raffaello Baldini e Pietro (Rino) Spada.